La separazione personale è il primo passo formale nella crisi matrimoniale. In Italia si distingue tra separazione consensuale e separazione giudiziale. In una separazione consensuale i coniugi decidono insieme di porre fine alla convivenza, concordando di comune accordo tutte le condizioni (aspetti personali ed economici) che regolamenteranno la vita di famiglia dopo la separazione. Ad esempio, i coniugi concordano insieme l’affidamento dei figli, l’assegnazione della casa coniugale, l’assegno di mantenimento e la regolazione dei rapporti patrimoniali. In assenza di accordo, invece, si ricorre alla separazione giudiziale. In questo caso un solo coniuge può chiedere la separazione in tribunale, e il giudice fisserà le condizioni – comprese eventuali indennità e obblighi – basandosi sugli elementi di fatto e di diritto portati dalle parti. Va inoltre segnalato che nella separazione giudiziale il tribunale può accertare l’addebito della separazione (ossia la responsabilità di uno dei due coniugi nell’incrinarsi del matrimonio) e stabilire le conseguenti sanzioni (assegni o esclusione dalla casa).
Procedura e tempi: la separazione consensuale si conclude generalmente più rapidamente rispetto a quella giudiziale, poiché non è necessario dimostrare lo stato di crisi in aula. Secondo il Tribunale di Paola, l’udienza davanti al Presidente del Tribunale per la separazione consensuale si tiene di solito entro uno o due mesi dal deposito del ricorso, mentre per quella giudiziale di norma in quattro-cinque mesi. Dal 2023, con la Riforma Cartabia, non è più obbligatorio attendere sei mesi di separazione prima di chiedere il divorzio: le coppie possono richiedere lo scioglimento del matrimonio più rapidamente, non appena omologata la separazione.
Ruolo dell’avvocato matrimonialista: In ogni caso lo studio legale può assistere i coniugi fin dalle prime fasi della crisi coniugale. Un avvocato divorzista/matrimonialista di Catania aiuta a redigere in modo corretto il ricorso o l’accordo di separazione, tutelando i diritti di entrambi, e garantendo il rispetto delle norme (ad esempio sugli obblighi alimentari e sull’affidamento dei figli). Pur non essendo obbligatorio un unico avvocato per entrambi, è pratica comune che ciascun coniuge abbia un proprio difensore (o che si nomini un legale unico con procura di entrambi). Il legale svolge anche un ruolo di negoziatore: quando possibile favorisce soluzioni condivise, riducendo tempi e costi e proteggendo l’interesse della famiglia. In particolare, l’Avv. Lucilla Trombetta (civilista e cassazionista) garantisce assistenza completa a Catania e Giarre nei contenziosi di famiglia e nella gestione delle condizioni di separazione (affidamento figli, alimenti, divisione dei beni, ecc.). La sua esperienza nel foro di Catania e nei tribunali siciliani assicura una consulenza mirata e conforme al Codice Deontologico Forense (massima riservatezza e correttezza nell’assistenza).
Differenze chiave (riassunte):
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Accordo tra coniugi: la consensuale richiede pieno accordo su tutti gli aspetti di separazione (figli, casa, soldi); la giudiziale può procedere anche con un solo coniuge, se manca l’accordo.
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Velocità e costi: la consensuale è generalmente più rapida e meno costosa. Con il consenso, il tribunale omologa l’accordo in un’udienza presidenziale senza istruzione complessa. Al contrario, la giudiziale prevede più udienze e oneri istruttori.
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Attesa per il divorzio: grazie alla Riforma Cartabia, ora non è necessario attendere periodi minimi di separazione prima di chiedere il divorzio (era 6 mesi per consensuale, 1 anno per giudiziale).
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Assegnazione degli obblighi: in entrambi i casi il tribunale valuta l’affidamento dei figli e assegna l’assegno di mantenimento. Tuttavia, nella consensuale questi aspetti sono stabiliti di comune accordo e ratificati dal giudice, mentre nella giudiziale il giudice decide in base alla prova presentata dalle parti.
Come può aiutare l’avvocato di Catania: Lo Studio Legale Trombetta, grazie alla competenza in diritto di famiglia, segue la coppia in ogni fase: dalla consulenza preventiva (spiegazione dei diritti e doveri in crisi coniugale) alla redazione dell’accordo (o del ricorso) fino alla comparizione in tribunale. L’avvocato garantisce che tutte le pratiche siano svolte correttamente (presentazione di certificazioni, verbali di udienza, trascrizione atto di separazione, ecc.) e fornisce orientamento anche sulla riforma del diritto di famiglia vigente. In caso di controversie, offre assistenza anche in mediazione familiare o negoziazione assistita, nel rispetto delle nuove procedure di risoluzione delle liti familiari.
Conclusione:c(Le informazioni riportate sono di carattere generale e non sostituiscono una consulenza legale personalizzata.)

