Cosa dice la Cassazione sentenza 30244/2025
Negli ultimi mesi la Corte di Cassazione è tornata a occuparsi di mantenimento dei figli e revisione dell’assegno in presenza di cambiamenti nelle condizioni di vita dei genitori. Con l’ordinanza n. 30244/2025 la Suprema Corte ha richiamato con forza il principio di proporzionalità, sottolineando che ogni decisione deve garantire un equilibrio tra le risorse economiche dei genitori e le effettive esigenze del minore, senza soluzioni automatiche o standardizzate.
I punti chiave della sentenza
Secondo la Cassazione, quando cambia la situazione familiare (ad esempio spostamento della collocazione del figlio, nuova convivenza, variazione del reddito), il giudice non può limitarsi a modificare un singolo importo, ma deve ricostruire in modo completo l’assetto degli oneri economici tra i genitori. La decisione esclude, inoltre, una retroattività automatica degli effetti della modifica, collegandone la decorrenza al momento in cui la questione viene formalmente introdotta in giudizio, salvo situazioni particolari.
Per i professionisti del diritto, l’ordinanza richiama l’obbligo di una valutazione concreta delle modalità di cura del minore e del contributo complessivo di ciascun genitore (economico e materiale), così da evitare squilibri che scarichino in modo ingiustificato il peso del mantenimento su uno solo dei genitori. Viene così ribadito che il mantenimento ha una natura bilaterale e va modellato sul caso concreto, nel rispetto dell’interesse del figlio e dei principi di equità.
Perché è importante per chi si separa
Questa pronuncia è particolarmente rilevante per chi affronta una separazione o una modifica delle condizioni di affidamento e mantenimento, perché chiarisce che:
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Non basta un generico cambiamento della situazione per ottenere un diverso importo di mantenimento, ma serve una prova specifica e attuale delle nuove condizioni.
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Il giudice deve sempre verificare che la nuova regolamentazione rispetti il principio di proporzionalità, rapportando il contributo di ciascun genitore alle proprie reali capacità economiche e al tempo di cura dedicato al figlio.
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La decorrenza degli effetti della modifica viene valutata con attenzione, evitando che decisioni tardive producano effetti retroattivi non coerenti con il percorso processuale.
In che modo lo Studio Legale Trombetta può aiutarti
Lo Studio Legale Avv. Lucilla Trombetta, con sede a Giarre e Catania, offre assistenza specializzata in diritto di famiglia, sia nella fase di definizione degli accordi di separazione e divorzio, sia nelle successive richieste di revisione del mantenimento. L’impostazione del sito e la presentazione come punto di riferimento per famiglie e aziende nel territorio rendono lo Studio il partner ideale per chi deve affrontare un cambiamento nelle condizioni di vita e teme ripercussioni economiche sui rapporti con i figli.
In concreto, lo Studio può:
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Analizzare la tua situazione economica e familiare alla luce dei criteri fissati dalla Cassazione 30244/2025, valutando se sussistono i presupposti per chiedere un aumento o una riduzione del mantenimento.
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Predisporre ricorsi e memorie che valorizzino la prova dei cambiamenti intervenuti, curando una ricostruzione completa degli oneri economici e delle esigenze del minore, come richiesto dalla recente giurisprudenza.

